Capodanno 2026, Duemilagrandieventi chiede al Comune di riaprire subito la gara

Dopo la decisione del Consiglio di Stato, la società genovese accoglie con favore l’impegno di Palazzo Tursi a riesaminare le offerte e sollecita tempi rapidi. Si riserva inoltre di chiedere un risarcimento per i danni d’immagine e patrimoniali che afferma di aver subito

Duemilagrandieventi esprime soddisfazione per le sentenze del Tribunale amministrativo regionale della Liguria e del Consiglio di Stato sull’appalto per il concerto del 31 dicembre 2025 e chiede al Comune di Genova di dare rapida attuazione alle decisioni dei giudici. La società era stata esclusa dalla procedura, pur avendo ottenuto il punteggio più alto. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Palazzo Tursi e confermato l’illegittimità dell’esclusione, disponendo che la gara venga riaperta per riesaminare le offerte.

La procedura riguardava il concertone di Capodanno, con un valore a base di gara di circa 740mila euro. Duemilagrandieventi aveva ottenuto 67,481 punti e presentato un ribasso del 7,5%; Rst Events, poi incaricata di organizzare la serata con i Pinguini Tattici Nucleari in piazza della Vittoria, aveva totalizzato 48,933 punti con un ribasso dello 0,5%. Il concerto aveva richiamato, secondo le stime, oltre 40mila persone. La spesa complessiva riferita dal vicesindaco Alessandro Terrile è stata di 997.857,57 euro, al netto dell’Iva, includendo anche voci aggiuntive per sicurezza, strutture e comunicazione.

Il contenzioso era nato dall’esclusione della società, motivata dalla mancata presentazione dei contratti definitivi con gli artisti indicati nel progetto: Ghali, Thiele e Subsonica. Il Tribunale amministrativo regionale aveva stabilito che la disponibilità dei contratti dovesse essere verificata nella fase di esecuzione dell’appalto e non richiesta per partecipare alla gara. Il Consiglio di Stato ha confermato questa impostazione. La sentenza, tuttavia, non assegna automaticamente l’appalto a Duemilagrandieventi e non riconosce un risarcimento: il Comune dovrà prima riaprire la procedura e rivalutare le proposte.
Il Comune ha già dichiarato che procederà al riesame delle offerte in conformità alle decisioni dei giudici. La società accoglie con favore l’annuncio, ma auspica che gli atti necessari arrivino «in tempi solleciti». Nel comunicato sostiene inoltre di aver mantenuto fin dall’inizio la riservatezza e di aver assistito alla diffusione di notizie che ritiene non veritiere e lesive della propria immagine e della propria attività commerciale.
Duemilagrandieventi fa infine sapere che si riserva di rivolgersi alle sedi competenti per quantificare e chiedere il risarcimento dei danni d’immagine e patrimoniali. La possibilità di una richiesta futura resta dunque aperta, ma il suo eventuale accoglimento dipenderà dagli sviluppi del riesame e dalle successive valutazioni giudiziarie.
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